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Sergio Donato

Sony e Universal chiedono di portare da 560 a oltre 61.000 le registrazioni contestate nella causa contro Suno. La piattaforma si oppone e chiede di decidere prima sul fair use

Non c’è pace per le società che permettono di creare musica con l’IA generativa. Dopo la richiesta di Sony di aggiungere oltre 30.000 brani sottratti illecitamente per l’addestramento nella causa contro Udio, Universal Music e – ancora una volta – Sony Music chiedono di portare da 560 a 61.026 le registrazioni contestate nella causa contro Suno, anch’essa accusata di avere usato cataloghi protetti per addestrare i propri modelli.

Il salto arriva dopo l’analisi dei dati di training ottenuti nella fase istruttoria. Anche in questo caso è stato usato Audible Magic, la tecnologia di riconoscimento audio già impiegata dall’industria musicale, per confrontare i file presenti nel dataset di Suno con i propri cataloghi. Secondo l’accusa, il controllo avrebbe individuato “milioni” di registrazioni riconducibili a Universal e Sony, ma le due società avevano inizialmente scelto di portarne in giudizio una parte rappresentativa. Esattamente come nella causa contro Udio.