Sony Music ha avviato una nuova azione legale contro Udio, accusando la società specializzata nella generazione musicale tramite intelligenza artificiale di aver utilizzato senza autorizzazione 30.117 registrazioni sonore per addestrare i propri modelli. La denuncia è stata depositata presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York e rappresenta un procedimento distinto rispetto alla causa già avviata nel 2024.
L'iniziativa arriva dopo una decisione del tribunale del 29 giugno, con la quale il giudice aveva respinto la richiesta di Sony di aggiungere oltre 30.000 registrazioni al procedimento già in corso. La stessa decisione, tuttavia, aveva riconosciuto ai titolari dei diritti la possibilità di promuovere una nuova causa per tutelare le opere non comprese nel fascicolo originario.
La nuova denuncia è stata presentata da Sony Music insieme a nove etichette affiliate, tra cui Arista Records e LaFace. Secondo quanto riportato nel documento, le registrazioni contestate rappresentano soltanto una parte delle opere che la società ritiene siano state utilizzate senza autorizzazione.
Ulteriori elementi relativi alla causa di Sony Music contro Udio
Le informazioni raccolte durante la fase istruttoria della prima causa avrebbero consentito a Sony di analizzare i dati di addestramento impiegati da Udio, individuando centinaia di migliaia di registrazioni attraverso sistemi di riconoscimento audio basati sulle cosiddette impronte digitali sonore.








