Il caso della privatizzazione dell’aeroporto di Catania in commissione Trasporti dell’Assemblea regionale siciliana. Il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera, dopo l’audizione con i rappresentati della Sac e i soci, ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al presidente della Regione Siciliana e agli assessori regionali alle Infrastrutture e alle Attività produttive per chiedere chiarimenti sul percorso di privatizzazione della Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania.«Dopo l’audizione di stamane, mi risulta evidente la contraddizione tra l’avviso di manifestazione di interesse pubblicato il 4 maggio, dove il mandato all’espletamento della procedura è in capo al Cda e le dichiarazioni invece rese in commissione dalle quali emergerebbe che ogni delega, ivi compresi i poteri sulla stessa siano in capo anche di fatto all’amministratore delegato. E su questo urge risposta del Cda. Apprendo pure che sembrerebbe che si stia procedendo ad una vendita senza che i soci abbiano cognizione di una valutazione interna del valore delle quote possedute, affidandosi tout court alla decisione di mercato, senza porre propedeuticamente limiti di salvaguardia del prezzo di vendita. Il rischio così sarebbe che gli offerenti finali, pochi, possano fare cartello al ribasso. L’offerta ultima potrà essere rifiutata, ma in tal caso quali sarebbero i criteri oggettivi secondo cui i soci possano respingere l’offerta?». Per il deputato è necessario che sia garantita «la massima trasparenza e il pieno coinvolgimento delle istituzioni regionali, dei territori e delle categorie produttive rispetto a scelte così importanti per il futuro della Sicilia orientale».Nell’interrogazione, il parlamentare autonomista evidenzia «come il percorso di cessione delle quote della Sac avvenga in una fase particolarmente delicata, segnata dal commissariamento prolungato della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, soggetto che detiene partecipazioni rilevanti nella governance aeroportuale». Il deputato del gruppo Mpa-Grande Sicilia chiede inoltre al presidente della Regione «se ritenga opportuno far ancora procedere con la privatizzazione mentre la Camera di Commercio si trova in un commissariamento prolungato e se non sia invece necessario sospenderla, aprendo ad un confronto pubblico e parlamentare coinvolgendo l’Assemblea regionale siciliana prima di qualsiasi decisione definitiva sulla governance della Sac.