27 Maggio 2026 – Lettura: 2 minuti

Secondo la Suprema Corte la struttura di lusso, denunciata da una cliente nel 2019, ha agito in modo legittimo.

L’hotel a cinque stelle si rifiuta di servire acqua del rubinetto a cena. La cliente denuncia l’accaduto. Ma tutti i gradi di giudizio, compresa la Cassazione, danno ragione alla struttura. Il “fattaccio”, avvenuto in Alto Adige nel 2019, è arrivato a sentenza a fine aprile 2026: per la Suprema Corte l’albergatore ha agito in modo legittimo. I vacanzieri sono avvisati.

(foto Unsplash).

La vicenda, come detto, risale al 2019. La turista stava trascorrendo le vacanze natalizie presso l’Hotel Sassongher, un resort a cinque stelle nel cuore delle Dolomiti. Aveva scelto la formula a mezza pensione, che comprendeva la prima colazione e un pasto a scelta (nel suo caso la cena) con bevande escluse, al prezzo di 5700 euro a settimana. Alla richiesta che le venisse servita a tavola semplice acqua del rubinetto, le era stata proposta una bottiglia d’acqua minerale da 0,75 litri a 7 euro. La donna, ritenendo la richiesta assurda, aveva sostenuto che l’acqua fosse una risorsa naturale e un diritto umano universale.