«Oggi sono molti i soggetti che vivono situazioni di crisi da sovraindebitamento: cittadini, piccole imprese che rientrano nei parametri previsti dal Codice della Crisi, ma anche associazioni, fondazioni e, in alcuni casi specifici, enti pubblici. In passato queste realtà erano escluse dalla possibilità di ottenere l’esdebitazione, mentre la nuova normativa consente di presentare proposte di ristrutturazione del debito finalizzate a renderlo sostenibile. Una volta approvate dal Tribunale, tali procedure permettono ai debitori di ripartire e recuperare equilibrio economico e sociale. All’interno del nostro Ordine opera, inoltre, l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento Medì, nel quale numerosi professionisti svolgono il ruolo di advisor e gestori delle procedure, ottenendo risultati particolarmente significativi». Lo ha dichiarato Erika Capobianco, consigliere delegato della commissione ADR dell’Odcec di Napoli, nel corso della tavola rotonda “La crisi da sovraindebitamento e sue criticità applicative” promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, presieduto da Matteo De Lise.
A illustrare nel dettaglio l’importanza del contributo che i commercialisti possono offrire è anche Riccardo Izzo, referente Medì dell’Odcec di Napoli e presidente di Commissione ADR del Consiglio Nazionale Commercialisti: «Medì applica gli strumenti previsti dalla normativa per consentire alle persone in difficoltà economica di ridurre e riorganizzare i propri debiti attraverso soluzioni personalizzate e sostenibili nel tempo. L’obiettivo è costruire piani di rientro compatibili con le reali capacità economiche del debitore, prevedendo anche rateizzazioni pluriennali. Il requisito fondamentale è che l’esposizione debitoria risulti superiore al patrimonio disponibile, indipendentemente dall’importo complessivo del debito. Grazie a questa attività, particolarmente delicata, oggi molte persone hanno la possibilità concreta di ripartire attraverso percorsi equilibrati e sostenibili».Conti correnti, via ai pignoramenti del Fisco: chi rischia e come evitare blocchi dell’Agenzia delle EntrateSecondo Antonella La Porta (consigliere delegato Commissione ADR dell’Odcec di Napoli) “l’esdebitazione rappresenta uno strumento fondamentale per restituire dignità economica ai soggetti in difficoltà e favorire una reale ripartenza”.Marco Pugliese (giudice delegato della VII sezione civile Tribunale di Napoli) ha sottolineato che “l’evoluzione normativa impone un costante equilibrio tra tutela dei creditori ed effettività delle procedure di risanamento”.Per Benedetta Magliulo (giudice delegato della III sezione civile Tribunale di Napoli Nord) “il sovraindebitamento richiede strumenti sempre più efficienti e coordinati con le procedure esecutive per garantire tempi certi e maggiore sostenibilità”.Olga Orecchio (dottore commercialista e gestore di Napoli) ha sostenuto che “il corretto trattamento dei creditori e la sostenibilità della falcidia rappresentano elementi centrali per l’equilibrio delle procedure di composizione della crisi”.Giulio Pennisi (dottore commercialista e gestore di Nocera Inferiore) ha evidenziato che «la valutazione della meritevolezza del debitore deve tenere conto non solo degli aspetti formali, ma anche della reale volontà di collaborazione e trasparenza«.















