LA RASSEGNA. Lo psicopedagogista Stefano Rossi mercoledì sera 27 maggio al Teatro Qoelet. «Nel mondo dell’incertezza i ragazzi devono ritrovare la fiducia nel futuro».
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Debora Conti
«Genitori in ansia: trasforma le paure nelle ali dei tuoi figli»: è il titolo dell’incontro che si terrà mercoledì sera 27 maggio alle 20.45 presso il Teatro Qoelet di Redona nell’ambito della rassegna «Molte fedi kids». Protagonista dell’incontro è Stefano Rossi, uno dei più noti psicopedagogisti italiani, in libreria con il romanzo che dà il titolo all’incontro. Considerato una voce autorevole nel panorama educativo italiano, Rossi è stato educatore di strada in contesti di marginalità e ha coordinato centri psicopedagogici per famiglie e minori.
Secondo un sondaggio Demopolis, l’incertezza è stata il sentimento predominante tra gli italiani nel 2025. Come possono i genitori non sentirsi in ansia? «I genitori non devono non provare ansia. Devono imparare a distinguere l’ansia amica da quella nemica: l’ansia amica è ciò che proviamo quando stiamo per fare qualcosa di importante, è un’energia che tende il nostro arco per farci scoccare la freccia migliore. Va distinta però dall’angoscia, che è il sentimento più radicale dell’incertezza. Bauman l’ha descritta molto bene, dicendo che nel mondo liquido in cui ci troviamo, l’unica certezza è che non ci sono più certezze. I genitori contemporanei sono per molti aspetti “nella nebbia”, non per colpa loro, ma perché mancano i riferimenti e i valori che permettevano ai genitori di ieri di educare. L’educazione emotiva di cui mi occupo ha lo scopo di dare dei punti fermi ai genitori, affinché possano essere porto sicuro di cui bambini e ragazzi hanno bisogno».






