"Igenitori di ieri erano solidi: poche certezze, ma scolpite nel granito. Quelli di oggi, invece, sono liquidi, proprio come la società descritta da Zygmunt Bauman: l’unica certezza è che non abbiamo più certezze". Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani, da poche settimane in libreria con il suo ultimo libro, Genitori in ansia (Feltrinelli editore), una sorta di risposta alla Generazione ansiosa di Jonathan Haidt, quella dei ragazzi nati dal 1995 in poi.
Rossi ribalta il punto di vista: è vero, la salute mentale degli adolescenti di oggi è in pericolo (secondo l’ultimo rapporto Unicef, un adolescente su sette a livello mondiale ha un disturbo mentale diagnosticato, di cui ansia e depressione rappresentano il 40% delle diagnosi), ma non si tratta solo dei ragazzi. “I mercati, la pace, l’imprenditore come il libero professionista: siamo tutti in preda a un’ansia figlia dello sgretolamento del futuro. Le vulnerabilità dei bambini sono spesso lo specchio delle paure che tormentano questa generazione di genitori”.
La fragilità dei giovani è lo specchio di quella di noi adulti
08 Ottobre 2025
Un tempo ci si fidava del medico, al massimo si seguivano i consigli dei più anziani. Oggi c’è il pediatra, ma anche Google, l’influencer, il video su YouTube, ChatGpt. Quanto influisce tutto questo sull’ansia di madri e padri?
