Quanti genitori di un adolescente potrebbero dire, onestamente, di conoscere davvero loro figlio? Domani alle 21, alla Sala del Maniscalco,...Quanti genitori di un adolescente potrebbero dire, onestamente, di conoscere davvero loro figlio? Domani alle 21, alla Sala del Maniscalco, Matteo Bussola prova a rispondere. Ingresso libero. L’occasione è la 7ª edizione di “Parlo a Te di Te“, il progetto coordinato da Francesca Casadei, docente di lettere a Urbino e collaboratrice con la facoltà di Scienze della formazione dell’Università.
Per lei la parola letteraria è nutrimento, non esercizio scolastico. Quest’anno il progetto ha coinvolto oltre 700 ragazzi da scuole di tutta Italia con più di cento insegnanti impegnati lungo tutto l’anno tra letture, laboratori e scritture autobiografiche. "Il lettore non è solo chi legge un libro", spiega Casadei. "Deve essere disposto a lasciarsi leggere dal testo". La serata di domani è l’appuntamento aperto alle famiglie, punto di arrivo di un anno di lavoro. Sul palco ci sarà Bussola: veronese, classe 1971, fumettista e illustratore che nel 2016 ha esordito come scrittore con “Notti in bianco, baci a colazione“ (Einaudi), bestseller. Il suo romanzo “La neve in fondo al mare“ mette al centro il rapporto tra genitori e figli in piena adolescenza, quella stagione in cui i ragazzi diventano estranei in casa propria e i genitori non sanno più come rientrare. Il titolo dell’incontro, “Quello sconosciuto di mio figlio“, dice già tutto. "È una serata da non perdere, lo dico anche da genitore", ammette l’assessore alla Cultura Laura Ottaviani.








