La procura di Roma, nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato Mauro Caroccia - accusato di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori -, ha chiesto alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di poter acquisire le chat intercorse tra lo stesso e l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, che non è iscritto sul registro degli indagati. La notizia è stata anticipata da Il Corriere della Sera.

Il legame tra Delmastro e Caroccia: soci di un ristorante

Delmastro e Caroccia erano soci di un ristorante di carne in zona Tuscolana e, per questo, il parlamentare è citato nella vicenda.L adifesa di Caroccia: in chat frasi inopportune ma nulla su criminalità organizzata

«In base agli elementi a mia conoscenza in quelle chat sono presenti discorsi e frasi inopportune per il ruolo che all’epoca rivestiva Delmastro ma che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata». Lo afferma Fabrizio Gallo, difensore di Mauro Caroccia, commentando la richiesta avanzata dalla Procura alla giunta per le autorizzazioni della Camera nell’ambito dell’indagine su "Bisteccheria".«Credo che il Parlamento non abbia alcun problema a dare il via libera all’utilizzo delle chat - aggiunge il penalista -. In quei dialoghi, sempre in base a quanto è a mia conoscenza, non ci sono riferimenti ad attività illecite, al riciclaggio o a soldi del clan. Anzi quei dialoghi possono essere utili ad escludere che ci sia anche una minima somma relativa all’ipotesi accusatoria della Procura».