Le sfuriate di Calenda su Meta odorano di sovranismo, ma la sua strenua difensiva dell'Europa non piace ai sovranisti. La posizione del leader d'Azione sulle Big Tech americane renderà impossibile replicare il modello Venezia e Reggio Calabria alle prossime politiche? La lettera di Carlo Terzano

Caro direttore,

è parecchio buffo che la destra si faccia dare lezioni di sovranismo da un moderato liberale come Carlo Calenda, vero?

In questi giorni, prima che diventassero virali gli attacchi che il leader di Azione ha rivolto alla Ferrari Luce, ho notato che sui social è rimbalzato parecchio il duro j’accuse che l’ex manager ha rivolto a un’altra multinazionale sulla bocca di tutti: Meta.

“Come sarà l’Europa non lo deciderete voi oligarchi americani” il netto altolà che il politico ha intimato all’uomo che fa le veci di Mark Zuckerberg di Meta (Facebook, Instagram e WhatsApp) da questa parte del mondo: Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta.