Sono in viaggio. Artisti, scienziati e conservazionisti, per dieci giorni saranno a contatto diretto con lo specchio d'acqua da qualche anno classificato come il mare più pericoloso al mondo per le ragioni umanitarie, geopolitiche ed ecologiche che lo investono.
Partiti dal Grand Harbour di Malta la traversata prevede il fotografo subacqueo Kurt Arrigo, l'artista giapponese Shoko Okumura e l'oceanografo Alain Deidun, a bordo di uno yacht a vela di 80 metri messo a disposizione dal mecenate olandese Frits Cornelis Thieme. Thieme è un appassionato tanto d'arte che di vela, doti a cui assomma un impegno costante nella conservazione degli oceani e nella tutela dell’ambiente naturale.
È un gesto pacifico questa traversata, ma non è una metafora, piuttosto il primo gesto di un'opera che si sviluppa in tre movimenti.
Il primo. Durante la traversata fotografia e pratica artistica vengono messe in relazione come modalità parallele di registrazione e interpretazione di quel che sta accadendo in questo mare che ha problemi di inquinamento montati legati a sostanze chimiche industriali e rifiuti di plastica.
La navigazione prevede uno scalo a Dubrovnik e l'arrivo Yachting Club di Venezia dove ad attendere il Thiene, a partire dal 5 giugno, viene inaugurata la mostra Artivism Awards. Ocean Preservation Awareness che costituisce il secondo atto del progetto.










