Era guidato da una persona legata da vincoli di parentela con Nicola Sautto, ritenuto il capo dell'omonimo clan di camorra, il gruppo criminale sgominato a Caivano dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che, in esecuzione di un'ordinanza emessa da gip, hanno notificato quattro arresti (uno in carcere e tre ai domiciliari) ad altrettanti indagati. L'indagine della sezione Goa del Gico di Napoli, coordinata dalla Dda (pm Giorgia De Ponte e Francesca De Renzis, coordinati procuratore aggiunto Sergio Ferrigno) è iniziata dopo l'arresto, nel marzo 2023, di due persone legate al clan "Sautto-Ciccarelli" di Caivano, trovati in possesso di ben 19 kg di cocaina. I finanzieri hanno ricostruito l'operatività di una struttura criminale a conduzione familiare, riconducibile a una persona legata da vincoli di parentela al boss (che è attualmente detenuto). Malgrado ai domiciliari in Puglia, il capo del gruppo criminale, secondo gli inquirenti, ha continuato a gestire a distanza l'approvvigionamento e la cessione di ingenti quantitativi di cocaina nelle province di Napoli e Caserta, con la collaborazione della moglie (che si occupava di custodire la droga e la cassa) e di e altri parenti (che invece si occupavano del trasporto della sostanza stupefacente). Nel corso delle investigazioni sono stati ricostruiti numerosi episodi di approvvigionamento, detenzione e cessione di cocaina, documentando la continuità operativa del gruppo criminale di Caivano.
Traffico di droga a Caivano, il gruppo era guidato da un parente del boss - Notizie - Ansa.it
Gestiva il business degli stupefacenti dalla Puglia, dove era ai domiciliari (ANSA)











