WeRoad ha chiuso un round Serie C da 58 milioni di dollari, guidato da Airbnb. Con questo round, il totale dei finanziamenti raccolti dall'azienda sale a 100 milioni di dollari. Il capitale finanzierà la prima grande espansione di WeRoad fuori dall'Europa: destinazione Stati Uniti, con itinerari di viaggio e eventi WeMeet già disponibili per il mercato americano. Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, lo dice chiaramente: "Avere Airbnb al nostro fianco è una validazione forte di ciò che abbiamo costruito e un segnale potente dell'opportunità che ci aspetta".
E aggiunge: "In un mondo sempre più plasmato dall'intelligenza artificiale e dai social media, le connessioni umane autentiche diventano al tempo stesso più rare e più preziose. Oggi le persone non cercano solo posti nuovi da visitare: cercano un senso di appartenenza".
Dal garage di Milano all'America, passando per 300.000 viaggiatori
WeRoad nasce in Italia nel 2017 con un'idea semplice e controcorrente: e se i viaggi in solitaria potessero diventare viaggi in community? Il modello è immediato: gruppi di sconosciuti — tendenzialmente Millennial e Gen Z — si ritrovano a esplorare il mondo insieme, accompagnati da un coordinatore, figura ibrida tra guida esperta e compagno di viaggio, che gestisce la logistica e, soprattutto, favorisce connessioni reali tra i partecipanti.










