“Dobbiamo intestarci il ritorno all’energia nucleare”. Sono passate da poco le 21 di martedì e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin interviene alla riunione di gruppo settimanale di Forza Italia voluta dal capogruppo Enrico Costa per parlare proprio della nuova legge delega sul nucleare. Un testo che è arrivato in aula e sarà approvato nelle prossime settimane ma su cui Forza Italia, con il nuovo corso di Marina Berlusconi, vuole mettere il cappello. L’apertura delle centrali nucleari fu una storica battaglia di Silvio Berlusconi ma fu bocciata nel 2011 con un referendum popolare.
Martedì Pichetto si è presentato di fronte ai deputati con 7 slides per spiegare perché il nucleare di nuova generazione è “pulito, sicuro, non costoso”. Pichetto ha anche spiegato che con nel 226 “è impossibile” un nuovo incidente come quello di Cernobyl o di Fukushima. Inoltre ha rivelato l’esito di un sondaggio di Porta a Porta secondo cui più di un italiano su due sarebbe favorevole al nucleare. Il ministro dell’Ambiente di Forza Italia ha anche spiegato l’iter del disegno di legge: approvazione alla Camera, poi passaggio al Senato e, in caso di modifiche, ritorno a Montecitorio prima di un referendum abrogativo che viene messo in conto la nella prossima legislatura: “Abbiamo rimandato la legge per dare la precedenza alla riforma sulla giustizia”, ha aggiunto Pichetto.












