Forza Italia rivendica il ritorno del nucleare nel mix energetico nazionale come scelta strategica per sicurezza, indipendenza energetica, competitività e decarbonizzazione.

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Il DDL 2669 sul nucleare sostenibile è approdato oggi in Camera dei Deputati e nel corso del dibattimento si è inserito l'intervento di Maurizio Casasco, responsabile del Dipartimento Economia di Forza Italia. In linea con le idee del proprio partito, Casasco ha sottolineato l'importanza del nucleare per garantire l'indipendenza energetica dell'Italia, oltre che abbassare i costi delle bollette.Dopo aver ricordato che FI ha fatto del delicato argomento uno degli elementi centrali relativi all'energia durante la campagna elettorale per le elezioni del 2022, il deputato ha voluto ricordare anche le parole del presidente Silvio Berlusconi, che aveva da sempre promosso la ricerca in questo campo.È importante, secondo Forza Italia, avviare un programma che preveda la rapida installazione di mini reattori di ultimissima generazione. Questo accompagnato alla volontà di gettare le basi per un programma nazionale consenta anche l'installazione di grandi reattori di ultima generazione.Viene portata avanti, dunque, la visione di Silvio Berlusconi, il quale era convinto che l'energia nucleare sarebbe stata, un giorno, il futuro per tutto il mondo. Una tematica che oggi appare ancora più importante, specie quando si toccano argomenti come quello della transizione energetica, del rispetto dei combustibili fossili e della necessità di produrre il minor quantitativo di emissioni di carbonio."Secondo i più recenti dati dell'AIEA (International Atomic Energy Agency), a livello mondiale, vi sono 31 Paesi che hanno in esercizio impianti nucleari, con 419 reattori in funzione, che producono circa il 10% dell'elettricità mondiale", ha ricordato Maurizio Casasco nel suo discorso. "Le ultime proiezioni AIEA indicano che la capacità nucleare a livello mondiale aumenterà al 2050 di 2,5 volte quella attuale. Per quanto concerne l'Europa, i dati Eurostat, pubblicati a febbraio 2025 e relativi all'anno 2023, mostrano che i 13 Paesi dell'UE con produzione di elettricità da fonte nucleare hanno contribuito per circa il 22,8% dell’elettricità totale prodotta nell'UE. Per quanto riguarda l'Italia, il 14-15% del fabbisogno elettrico proviene da importazioni di energia nucleare generata dai Paesi nostri confinanti", ha aggiunto.Il rappresentante di FI ha lodato l'operato del Governo, che si è dimostrato molto rispettoso del procedimento e delle prerogative istituzionali. L'esecutivo ha avviato il procedimento per inserire il nucleare nel mix energetico nazionale solo dopo l'approvazione di una mozione di maggioranza sull'utilizzo dell'energia nucleare (9 maggio 2023).