Il mercato italiano delle infrastrutture IT sta vivendo una fase di ripensamento. La combinazione di scadenze contrattuali, pressione sui costi e necessità di modernizzare gli stack tecnologici per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale sta portando le aziende a valutare con maggiore attenzione una dual vendor strategy. È la lettura che Albert Zammar, country manager Italia di Nutanix, ha condiviso durante il suo primo incontro con la stampa italiana da quando ha assunto la guida della filiale, dedicato a fare il punto sulle priorità di mercato e a contestualizzare gli annunci internazionali presentati al .Next di Chicago.
Al .Next di Chicago, qualche settimana prima, Nutanix aveva delineato un pacchetto di annunci ampio, distribuito su quattro grandi direttrici. Per l'intelligenza artificiale, la nuova Agentic AI Platform per la gestione degli agenti sull'infrastruttura e l'integrazione certificata con MongoDB come database vettoriale per i sistemi di retrieval augmented generation (RAG). Per le applicazioni cloud-native, NKP Metal, la versione di Nutanix Kubernetes Platform che esegue i container direttamente su bare metal. Per dati e storage, la nuova versione di Unified Storage e di DataLens. Per il multicloud, la disponibilità nell'AWS European Sovereign Cloud, il potenziamento della modalità multi-tenant per i service provider e l'alleanza con NetApp per ospitare nativamente ONTAP nello stack. Edge9 era presente all'evento e ne ha dato conto in una serie di approfondimenti dedicati nei giorni successivi. L'incontro con la stampa italiana è servito a tradurre quegli annunci nella prospettiva del mercato locale.









