In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale divora capitali e watt a ritmi senza precedenti, e i giganti del cloud sono impegnati in investimenti miliardari per costruire infrastrutture sempre più potenti, un informatico italiano ha trovato il modo di rendere i data center di Amazon Web Services - uno degli asset strategici più preziosi di Amazon - meno costosi e meno energivori. Senza sacrificare le prestazioni.

Si chiama Giacomo Bernardi, ha 44 anni ed è uno dei tre scienziati che hanno risolto un problema inseguito per decenni dall'intera industria dei data center: applicare la teoria dei grafi casuali alle reti su larga scala.

L'intuizione, maturata nel 2023 ispirandosi alle tassellature di Penrose - un particolare schema geometrico scoperto nel 1974 dal matematico e fisico Roger Penrose - è diventata in tre anni l'architettura di rete predefinita per i nuovi data center Amazon nel mondo.

Oggi la nuova architettura RNG [Resilient Network Graph] viene presentata ufficialmente attraverso la pubblicazione di un paper scientifico.

Ma non si tratta di un’idea solo sulla carta: AWS ha già costruito data center in Spagna e Germania seguendo le istruzioni di Bernardi.