NTT DATA Italia apre il fy26 con una nuova struttura manageriale e affida al riassetto del vertice una parte della sua strategia di crescita. La società, guidata da Ludovico Diaz dal 2 aprile 2024, ha ridisegnato l’organizzazione intorno a cinque aree con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra strategia, offerta e capacità di esecuzione, in un mercato che chiede tempi più rapidi, competenze specialistiche e una maggiore vicinanza ai clienti. La nomina di Diaz alla guida della filiale italiana era stata annunciata dalla stessa azienda nella primavera del 2024, dopo un passaggio di consegne che ha chiuso la lunga gestione di Walter Ruffinoni.La riorganizzazione parte da un dato di mercato chiaro: in Italia l’intelligenza artificiale è uscita dalla fase sperimentale ed è diventata una leva industriale. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il mercato italiano dell’AI ha raggiunto nel 2025 il valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% sull’anno precedente. Nello stesso tempo Istat ha rilevato che nel 2025 il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, contro l’8,2% del 2024.Dentro questo scenario NTT DATA sceglie una formula che prova a tenere insieme sviluppo commerciale, verticalità settoriale e consolidamento delle competenze tecniche. Le nuove responsabilità annunciate in Italia vanno in questa direzione e mostrano anche un’altra linea di fondo: la valorizzazione del management cresciuto all’interno dell’azienda, tema richiamato esplicitamente da Diaz nel messaggio che accompagna il nuovo assetto.“Il mercato sta cambiando rapidamente e richiede un’evoluzione costante anche da parte nostra. Con questo nuovo modello organizzativo rafforziamo integrazione, velocità di esecuzione e vicinanza al cliente, facendo leva sulle nostre competenze e sul talento delle nostre persone per cogliere le opportunità di crescita. In questo percorso, le nuove responsabilità affidate riflettono in larga parte percorsi di crescita maturati all’interno dell’azienda, confermando una forte attenzione alla valorizzazione delle competenze interne”, ha dichiarato Ludovico Diaz.Le cinque aree del nuovo modello organizzativoLa nuova struttura si articola in cinque aree principali.Enzo Quarenghi assume il ruolo di head of client success, con responsabilità sui mercati chiave e su industry come banking & insurance, energy & utilities, public sector & health e telco & media.Luis Ferrucci diventa head of business operations.Fabio Tedesco guida client value, l’area che presidia soluzioni e competenze considerate strategiche, tra cui cloud, piattaforme enterprise, cybersecurity e data & intelligence.Roberto Del Corno è alla guida di technology solutions, società del gruppo specializzata nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture tecnologiche.Danilo Lissoni, già head of marketing & communications, amplia il perimetro e assume anche la responsabilità del team alliances.Il disegno risponde a una logica abbastanza riconoscibile nel mercato della consulenza tecnologica: separare con maggiore chiarezza il presidio della relazione con il cliente, la macchina operativa e i centri di competenza, ma senza creare silos. È un passaggio che vale ancora di più in una fase in cui i clienti non chiedono soltanto implementazioni tecnologiche, ma modelli operativi capaci di trasformare i processi, governare i dati e misurare il ritorno degli investimenti in ai.La scelta di affidare a Quarenghi la guida del client success segnala il peso crescente dei grandi settori regolati e ad alta intensità tecnologica. A gennaio 2025 la stessa NTT DATA Italia lo aveva nominato head of financial services, indicando come priorità l’innovazione collaborativa e un approccio centrato sul cliente per rafforzare il presidio del mercato finanziario.Anche l’ampliamento del ruolo di Lissoni va letto in chiave industriale. A dicembre 2024 NTT DATA Italia ne aveva annunciato la nomina a head of marketing & communication, affidandogli la definizione delle strategie di marketing in una fase che la società descriveva già come decisiva per consolidare la leadership nelle tecnologie a più alto tasso di innovazione. L’estensione alle alliances indica che il rapporto con partner tecnologici e hyperscaler è ormai parte diretta della strategia commerciale.Perché l’AI spinge a cambiare organizzazioneLa riorganizzazione non arriva in un vuoto strategico. Negli ultimi due anni NTT DATA Italia ha aumentato la visibilità della propria offerta sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie collegate. Nel 2024 la società ha lanciato in Italia il programma ai metamorphosis, presentato come un’iniziativa per accompagnare grandi organizzazioni e imprese in un’evoluzione che investe l’intera struttura aziendale. In quella occasione NTT DATA citava il forte incremento del mercato ai italiano e metteva al centro l’idea di trasformare sperimentazione, competenze e casi d’uso in servizi per i clienti.Nel 2025 il gruppo ha poi pubblicato il Global AI Report 2026, in cui sostiene che le organizzazioni più avanzate riescono a trasformare i progetti ai in crescita e profitti, a condizione di allineare governance, competenze, infrastruttura cloud e modelli di delivery. Nel 2026 l’azienda ha rafforzato ulteriormente il messaggio con nuovi annunci: dalla partecipazione da premium partner all’AI week 2026 fino alla presentazione di AI factory enterprise basate su Nvidia, proposte come strumenti per accelerare un’adozione sicura e con ritorni misurabili.Il punto è che l’AI non è più una business unit separata. Sta entrando in architetture cloud, sicurezza, gestione del dato, customer experience e automazione dei processi. Per società come NTT DATA questo significa rivedere la catena che va dalla consulenza alla delivery. Non basta vendere un progetto: bisogna accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo, dalla definizione del caso d’uso alla modernizzazione dell’infrastruttura, fino alla governance del rischio e alla misurazione del valore generato.Una ricerca diffusa da NTT DATA nel 2026 aggiunge un elemento utile a capire il contesto: solo il 14% delle aziende, secondo lo studio, sfrutta pienamente il potenziale del cloud, mentre le ambizioni sull’AI aumentano la dipendenza dalle infrastrutture digitali e mettono sotto pressione i piani di modernizzazione.Le altre mosse recenti in ItaliaLa nuova architettura manageriale si inserisce in un percorso più ampio di investimenti e consolidamento della presenza sul territorio. Negli ultimi anni NTT DATA ha rafforzato la rete delle sedi italiane e ha legato questa espansione sia all’accesso ai talenti sia allo sviluppo di attività ad alto contenuto tecnologico. Nelle informazioni societarie pubblicate sul sito italiano, l’azienda richiama il progetto “one NTT DATA” e l’apertura di nuove sedi a Bari, Salerno e Bologna, presentate come strumenti per essere più vicini ai clienti e ai professionisti.C’è poi un altro tassello che segnala il tentativo di allargare il raggio d’azione oltre i clienti tradizionali dell’it. A maggio 2026 NTT DATA Italia è entrata nel consiglio dei soci di Alis, l’associazione che riunisce operatori della logistica, dei trasporti e della mobilità sostenibile. L’ingresso è stato presentato come un rafforzamento del percorso di innovazione dell’associazione e mostra l’interesse della società per ecosistemi industriali in cui dati, software, infrastrutture e automazione stanno ridisegnando i modelli operativi.Che cosa può cambiare per clienti e concorrentiPer i clienti il nuovo assetto può tradursi in un’interlocuzione più semplice. Il mercato domanda meno progetti isolati e più piattaforme di trasformazione che combinino consulenza, delivery, sicurezza e gestione del dato. Un’area come client success, trasversale ai mercati principali, punta a rendere più coerente il rapporto con grandi account e settori verticali. Client value concentra invece gli asset più spendibili nella fase attuale del mercato, dove cloud, cybersecurity e intelligence sono spesso la base su cui poi si innestano use case di AI.Per i concorrenti, il messaggio è che NTT DATA vuole presidiare meglio il punto in cui si incontrano innovazione tecnologica e capacità industriale. In Italia questo spazio è affollato: global system integrator, società di consulenza, hyperscaler e player specializzati si contendono contratti di trasformazione che valgono sempre di più. La differenza non la fa soltanto la qualità tecnica, ma la capacità di portare in tempi brevi soluzioni affidabili, integrabili e conformi ai vincoli di settore.La riorganizzazione del fy26 va letta allora come un passaggio di posizionamento. NTT DATA Italia prova a presentarsi non solo come fornitore di tecnologia, ma come piattaforma manageriale capace di tenere insieme industry knowledge, execution e innovazione. La scommessa è che questa formula permetta di intercettare una domanda in rapido aumento e, allo stesso tempo, di trasformare l’ai da promessa commerciale a ricavo ripetibile. In un mercato che corre, la velocità conta. Ma contano anche struttura, competenze e margini. È su questi tre punti che si misurerà l’efficacia del nuovo assetto.