Contenuto tratto dal numero di maggio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

“Con l’IA non parliamo più di scenari futuri, ma di strumenti che già aiutano le organizzazioni a progettare un nuovo mondo”. Ne è convinto Marco Podini, presidente e ceo di Dedagroup, che punta a un’integrazione tra algoritmi e competenze umane.

L’integrazione tra fattore umano e tecnologia è al centro della visione di Dedagroup, gruppo tecnologico che opera a livello internazionale accelerando il business e la digitalizzazione di oltre quattromila clienti. Il connubio tra i due fattori porta a un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e sulla responsabilità all’interno dei processi decisionali, in un’era dominata dal digitale. Lo scopo è rendere l’intelligenza artificiale il motore trasversale per l’evoluzione tecnologica, l’attrattività e la competitività delle imprese.

Si è recentemente tenuta la seconda edizione di Deda Pulse, l’evento di Dedagroup, dal titolo Shape Your Future. Stay Human. Negli spazi di Superstudio Più a Milano erano presenti oltre 800 tra imprenditori, manager, innovatori e analisti, che si sono confrontati sui temi caldi dell’attualità tecnologica, ovviamente trainati dall’uso e dall’applicazione dell’intelligenza artificiale. Con più di 60 speaker nazionali e internazionali e 20 partner e sponsor, l’evento ha raccontato come l’IA, la tecnologia e il fattore umano possano interagire nel futuro di aziende, persone e territori.