Un vero e proprio sistema organizzato per superare illegalmente gli esami della patente. È quanto avrebbe scoperto la Procura di Trieste nell’ambito di una maxi indagine che coinvolge il Veneto e che vede attualmente 106 persone indagate. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero due presunti gruppi criminali specializzati nell’aiutare i candidati a superare la prova teorica attraverso sofisticati sistemi elettronici.

Secondo gli investigatori, il meccanismo era tanto semplice quanto efficace: i candidati si presentavano agli esami con dispositivi nascosti addosso, capaci di trasmettere all’esterno le immagini dei quiz ministeriali e ricevere in tempo reale le risposte corrette tramite auricolari invisibili.

Microcamere nei vestiti e suggerimenti a distanza

L’indagine, coordinata dalla Procura di Trieste e condotta dalla Polizia di Stato, avrebbe ricostruito un sistema illecito attivo almeno dal 2023.

Il metodo utilizzato dai candidati era particolarmente sofisticato. Alcuni avrebbero indossato microtelecamere nascoste nei bottoni delle camicie o tra gli indumenti, puntate direttamente sui monitor utilizzati durante il quiz teorico della patente.