È di 106 persone indagate il bilancio di una vasta operazione della Polizia di Stato, che ha portato alla luce un presunto sistema illecito finalizzato al superamento fraudolento degli esami teorici per la patente di guida. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, si è conclusa nell’aprile 2026, dopo mesi di accertamenti e perquisizioni nelle province di Trieste, Bologna e Rovigo.
Le origini dell’indagine: controlli e scoperte alla Motorizzazione
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, tutto ha avuto inizio con alcuni controlli d’iniziativa presso la Motorizzazione Civile di Trieste, durante le sessioni d’esame teorico per la patente di guida. Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Polizia Stradale hanno scoperto che alcuni candidati erano in possesso di sofisticate apparecchiature elettroniche, tra cui microauricolari e microtelecamere, abilmente occultate negli abiti.Due gruppi criminali e un sistema ben organizzato
L’attività investigativa ha permesso di individuare due gruppi criminali distinti che, dietro il pagamento di somme di denaro, avrebbero organizzato un sistema illecito di supporto ai candidati durante le prove teoriche. Questi gruppi fornivano ai candidati dispositivi elettronici per ricevere suggerimenti dall’esterno, consentendo loro di superare gli esami in modo fraudolento.Le indagini hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi elettronici, microauricolari, telefoni cellulari e capi d’abbigliamento appositamente modificati. In particolare, sono state trovate camicie con fantasie floreali, utilizzate per nascondere microtelecamere. L’analisi dei telefoni cellulari e dei tabulati telefonici ha permesso agli investigatori di ricostruire diversi episodi di frode avvenuti a partire da ottobre 2023, individuando i candidati che avrebbero beneficiato di questo supporto illecito.Perquisizioni e sequestri in tre province







