Un presunto sistema organizzato per superare in modo fraudolento l’esame teorico della patente di guida è stato scoperto dalla Polizia Stradale di Trieste al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo giuliano. L’operazione, denominata “30 e lode”, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 106 persone.

Secondo quanto emerso dalle indagini, ancora nella fase preliminare e dunque nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, due distinti gruppi criminali avrebbero organizzato un sistema illecito per aiutare i candidati durante gli esami teorici alla Motorizzazione Civile, dietro il pagamento di somme di denaro.

Microauricolari e telecamere nascoste durante gli esami

L’attività investigativa è partita da alcuni controlli svolti dalla Polizia Stradale durante le sessioni d’esame alla Motorizzazione Civile di Trieste. In quelle occasioni, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria hanno trovato nella disponibilità di alcuni candidati sofisticate apparecchiature elettroniche occultate negli abiti, tra cui microauricolari e microtelecamere.

Da quei primi accertamenti sono poi partiti ulteriori approfondimenti, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire un quadro più ampio. L’analisi dei telefoni cellulari sequestrati e l’acquisizione dei tabulati telefonici avrebbero permesso di individuare numerosi episodi fraudolenti, commessi a partire da ottobre 2023, e i candidati che avrebbero beneficiato del presunto supporto illecito durante le prove teoriche.