Chi cerca casa guarda con maggiore attenzione ai consumi, alle bollette e al comfort abitativo, soprattutto nelle grandi città e nei centri universitari. Un appartamento in classe energetica alta può garantire spese energetiche molto più basse rispetto a uno in classe F o G, diventando così più competitivo sul mercato. Secondo le analisi del settore, gli immobili efficienti ricevono più contatti e restano sfitti meno a lungo. In alcuni casi riescono anche a ottenere canoni superiori del 5-10% rispetto ad abitazioni simili ma meno performanti. Per i proprietari significa maggiore stabilità del rapporto con l’inquilino e minori rischi di morosità legati ai costi energetici. L’Attestato di Prestazione Energetica, obbligatorio negli annunci e nei contratti, non è più solo un adempimento burocratico. Con la direttiva europea sulle case green e i futuri obiettivi di riduzione dei consumi entro il 2030, la classe energetica si sta trasformando in un vero fattore di scelta per chi prende casa in affitto.