La recente presa di posizione di Erri De Luca, che si è definito apertamente sionista ed ha fermamente escluso la tesi di un genocidio in atto a Gaza, continua a dividere l’opinione pubblica. Nonostante il successivo tentativo di chiarimento dello scrittore sui social, la pioggia di critiche e le contestazioni online non si placano.

Erri De Luca si definisce “sionista” e nega il genocidio

Il chiarimento con un post

Pioggia di critiche nei commenti

Erri De Luca si definisce “sionista” e nega il genocidioAlla vigilia dell’International Writers Festival di Gerusalemme, le dichiarazioni di Erri De Luca hanno scosso il panorama culturale italiano.Intervistato da Israel Hayom, l’autore ha rivendicato un’etichetta controversa: “In Italia, e in gran parte dell’occidente oggi, sionista è una maledizione – ma per lui rappresenta – il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale“.ANSAPioggia di critiche sullo scrittore Erri De Luca, che si è definito "sionista" e ha negato il genocidio a GazaSul conflitto a Gaza, l’autore ha respinto la tesi dello sterminio: “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale“. Per De Luca si tratta di “una guerra brutale e moderna” in cui i ripetuti spostamenti della popolazione dimostrano che l’accusa mossa contro Israele è del tutto “vuota”.Il chiarimento con un postDopo le immediate polemiche, Erri De Luca ha affidato a Facebook una precisazione per chiarire la sua linea.Lo scrittore ha riconosciuto che “oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana“, ma ha specificato di voler “recuperare il senso originale del termine”. Secondo la sua visione, “chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati, uno palestinese e uno israeliano, è per me sionista”.