Con il nuovo punto vendita di piazza Risorgimento a Milano, Esselunga compie un passaggio che va oltre l’apertura di un supermercato di prossimità. Per la prima volta, infatti, il format LaEsse incorpora un bistrot strutturato, con servizio al tavolo, cocktail bar, lounge ed enoteca. Un debutto che segna un’evoluzione precisa nel modo in cui la grande distribuzione prova a occupare il tempo e gli spazi urbani dei consumatori.
Questa apertura in un luogo strategico della città, con grande densità abitativa di livello medio alto, non riguarda solo la ristorazione interna. Da anni supermercati e insegne della distribuzione cercano di allungare la permanenza del cliente attraverso caffetterie, aree ready to eat e gastronomia evoluta. Esselunga stessa aveva già iniziato questo percorso con Bar Atlantic, nato nel 2003. Il bistrot di piazza Risorgimento rappresenta però un cambio di scala e di linguaggio: non più un servizio accessorio alla spesa, ma un luogo autonomo, pensato per essere frequentato anche indipendentemente dal supermercato. Un ristorante a tutti gli effetti, con formula facile ma con cuochi, fornelli, sedute e servizio.
La scelta di Milano non è casuale. Piazza Risorgimento è uno dei quartieri che meglio raccontano la trasformazione recente della città: residenziale, benestante, attraversato da una domanda crescente di luoghi ibridi, capaci di unire praticità e socialità. In questo contesto, il bistrot diventa un’estensione naturale dell’idea di supermercato contemporaneo, sempre meno deposito di merci e sempre più spazio relazionale.







