In questi giorni in casa Carrarese l’attenzione mediatica rimane inevitabilmente tutta concentrata su Antonio Calabro e sul suo futuro prossimo. Lunedì sera il tecnico salentino è stato premiato a Montecatini come allenatore rivelazione della Serie B ed il riconoscimento è stato l’occasione per coglierne stato d’animo ed impressioni davanti ai microfoni. "Io sono una mosca bianca fra gli allenatori della Serie B – ha dichiarato – perché sono l’unico ad essere rimasto per due anni sulla stessa panchina. Questa è già una cosa anomala. Ho aperto un ciclo tre anni fa e ci può stare che i cicli inizino e poi finiscano. E’ normale che questo accada. Per quanto riguarda i giocatori è un obbligo perché c’è chi era in prestito e chi ha chiuso un ciclo e la squadra dovrà essere quasi completamente rifatta. Per quanto riguarda me io ho un altro anno di contratto. Ora è il momento di riposarsi, di andare a resettare e ripristinare le energie fisiche e mentali per poter poi pensare bene a quello che succederà l’anno prossimo perché la Carrarese merita di avere un allenatore con la “bava alla bocca“ quando ci si presenterà al primo giorno di ritiro. Questo può succedere solamente con un periodo di riposo da parte mia e di riflessioni ma in linea con i rapporti col presidente con cui abbiamo già parlato e non c’è niente da nascondere. Questo discorso è stato fatto anche l’anno scorso e non è nulla di anomalo o di diverso rispetto quello accaduto alla fine del campionato precedente".