Per decine di genitori francesi, una rabbia bruciante e la sensazione d’essere stati del tutto traditi dalle autorità e dal sistema scolastico. Per tutto il Paese, una scia profonda d’incomprensione e sgomento. Oltralpe, si cercano spiegazioni sulla catena di responsabilità, omissioni e silenzi che ha trasformato decine di asili e scuole elementari pubbliche, soprattutto a Parigi, in teatri agghiaccianti di abusi sui più piccoli. Sotto accusa tutto il sistema dei cosiddetti “educatori”, assunti dai Comuni per seguire gli alunni durante la pausa pranzo, la ricreazione, i tempi di riposo e tutte le altre attività diverse dall’insegnamento. Solo nella capitale, sono più di un centinaio le denunce di famiglie esaminate dagli inquirenti, ha rivelato la procuratrice Laure Beccuau. Indagini in corso che riguardano ben «84 scuole materne, circa 20 scuole elementari e circa 10 centri diurni». Dunque, più di un centinaio di strutture sulle circa 500 della capitale. I casi riguardano bambini anche solo di 3 anni. Fra i maltrattamenti, dei capelli tirati, percosse, sgridate umilianti, ma pure numerose violenze sessuali, come hanno precisato diversi legali coinvolti. Per Florian Lastelle, che difende tre famiglie parigine, il Paese è di fronte a «uno scandalo enorme», sullo sfondo di un servizio pubblico incapace di garantire «la sicurezza dei bambini».Ieri, presso il tribunale correzionale di Parigi, un animatore 36enne di una struttura nell’XI arrondissement della capitale ha risposto all’accusa di aggressioni sessuali su 5 piccoli ancora dell’età della scuola materna, su un periodo prolungato: dal settembre 2024 all’aprile 2025. L’ex animatore, accusato pure di molestie nei confronti di due colleghe animatrici, rischia 10 anni di prigione. A Parigi, su 78 persone sospese, ben 31 sono sospettate di violenze sessuali. Si è trattato della prima udienza giudiziaria pubblica da quando lo scandalo è scoppiato, divenendo pure un caso politico. Di fronte al foro, per attirare l’attenzione sul baratro d’orrore, delle famiglie hanno manifestato, dopo aver creato un collettivo del tipo “MeToo”. All’inizio del mese, un’altra udienza, su una struttura dello stesso rione di Parigi, si era invece svolta a porte chiuse. L’accusa ha chiesto una condanna a 18 mesi e il verdetto è atteso a metà giugno. Il carattere generalizzato degli abusi è confermato pure da un aspetto che pesa come un macigno sulla credibilità di tutto il sistema degli assistenti. Ancor prima degli sviluppi giudiziari, le segnalazioni o i dubbi di molte famiglie erano rimasti per mesi senza risposta. Da più parti, si denuncia la carenza di professionalità degli “assistenti”, reclutati spesso frettolosamente dai Comuni, senza possedere speciali qualifiche, con contratti e ingaggi precari, per nulla strutturati rispetto alle assunzioni del sistema scolastico vero e proprio.Lo scandalo ha riguardato anche Rouen e altri capoluoghi di provincia, ma è a Parigi che il caso, per la sua ampiezza, ha preso anche una forte piega politica, come si è visto in particolare nel corso della recente campagna elettorale. La sindaca socialista uscente Anne Hidalgo è stata accusata di gravi responsabilità, per aver guidato un’amministrazione che ha chiuso gli occhi sullo scandalo. Il nuovo sindaco dello stesso colore politico, Emmanuel Grégoire, ha finito per riconoscere il carattere «sistemico» delle violenze, promettendo che nessuno dei sospesi potrà essere di nuovo assunto. Sotto pressione, Grégoire ha pure ordinato un’indagine interna. Nell’insieme, lo scenario corrobora pure le prese di posizione di associazioni, come il cosiddetto “Movimento infantista”, pronte a ribadire la necessità vitale di riconoscere il calo di considerazione sociale verso i bambini, in modo da voltare pagina.
Abusi su centinaia di bambini negli asili: tutto sul #MeTooEcole che sta travolgendo Parigi
Oltre cento le denunce per maltrattamenti e violenze sessuali nelle scuole della capitale. Le indagini coinvolgono 84 materne, 20 elementari e 10 centri diurni. Ieri la prima udienza pubblica. I genitori in piazza












