Venezia, unico Comune capoluogo di regione, rimane (largamente) al centrodestra, Salerno segna il trionfale ritorno di Vincenzo De Luca, che quindi dopo avere lasciato la presidenza della Campania veste la fascia tricolore della sua città, il deputato Francesco Cannizzaro (Fi) ha espugnato Reggio Calabria, a Messina si conferma il civico sindaco uscente Federico Basile, a Prato e Pistoia vi sono i risultati più positivi per il campo largo con Matteo Biffoni (Pd) e Giovanni Capecchi (Pd) che strappano i due Comuni al centrodestra.

Centrodestra vincente ma non travolgente

La conclusione è che il primo turno di questa consultazione elettorale (750 Comuni, oltre 6 milioni di iscritti alle liste elettorali, ha votato il 60% rispetto al 64,9% delle elezioni precedenti) trova il cdx in vantaggio, trainato da Venezia e Reggio Calabria ma con gli avversari non travolti. Il campo largo è stoppato rispetto alle precedenti amministrative (e al referendum sulla giustizia) ma si tratta di un panorama variegato, come si addice alle consultazioni amministrative, e con un rimando, in molti comuni, al secondo turno, il 7 e 8 giugno.

Comunque, per ora, il centrodestra può brindare. A Venezia il risultato ha smentito i sondaggi che indicavano un equilibrio tra i candidati dei due schieramenti. C’è stata invece una netta affermazione di Simone Venturini, indipendente, 38 anni, in continuità col sindaco uscente Luigi Brugnaro (è stato assessore nella sua giunta). È soddisfatto, non si aspettava una vittoria già al primo turno anche perché le questioni critiche degli ultimi tempi, dalla Biennale contestata per l’apertura alla Russia alle polemiche sulla direttrice della Fenice, Beatrice Venezi, sembravano favorire il centrosinistra. Invece ce l’ha fatta e il suo sfidante, il senatore Pd, Andrea Martella, s’è fermato abbondantemente al di sotto. Dice Venturini: «Venezia sta attraendo professionalità a valore aggiunto, in grado di finanziare il reddito medio, complementari rispetto alle due principali gambe della città: il turismo e il pubblico impiego. Questo permetterà anche di affrancarci da questa dicotomia. Immagino una task force di veneziani e persone che amano la città pur non vivendoci. L’obiettivo è coinvolgere più investitori possibili per salvaguardare Venezia, non solo con iniziative per il ripristino del patrimonio culturale, ma anche spingendo gli imprenditori a portare qui una parte del business».