di Laura Valdesi

Un presunto omicidio, per la procura premeditato, quello di Franca Genovini, 85 anni, di Castellina in Chianti. Trovata morta nella cucina della sua abitazione il 7 agosto 2024. Sono dunque trascorsi quasi due anni dal rinvenimento dell’anziana a cui, secondo gli investigatori, sarebbero state date benzodiazepine e poi l’avrebbero soffocata. In carcere per la sua morte sono finite la nipote acquisita Denise Duranti, 37 anni, di Siena, ed Erica Cuscela, 25 anni, di Altavilla Vicentina. Le due donne, entrambe recluse dal febbraio scorso, sono arrivate ieri in tribunale nell’aula a piano terra di palazzo di giustizia con i loro difensori. Luigi De Mossi ed Emanuele Ciufegni assistono la 37enne, Fausto Rugini invece la giovane originaria della Puglia ma residente nel nord Italia. Un passaggio fondamentale la ripresa dell’incidente probatorio che va avanti ormai dall’ottobre 2024. La sensazione era che si fosse alle battute conclusive per quanto riguarda l’accertamento delle cause della morte della donna su cui il braccio di ferro è serrato. C’è stato invece un rinvio per una questione procedurale. A brevissimo, le due indagate torneranno in aula: sabato mattina.

L’unica novità in questa vicenda particolarmente delicata, è rappresentata dall’entrata in scena di un altro consulente medico legale per quanto riguarda Denise Duranti. La giovane non è difesa più dallo studio Pisillo che si era rivolto al professor Vittorio Fineschi. L’avvocato De Mossi ed il collega Ciufegni si sono affidati al dottor Edoardo Franchi di Firenze.