di Laura ValdesiSIENAQuasi diciannove mesi per concludere l’incidente probatorio chiesto ed ottenuto, nell’ottobre 2024, dai difensori di Denise Duranti, la nipote acquisita di Franca Genovini. Accusata dalla procura, in concorso con Erica Cuscela di Altavilla Vicentina, dell’omicidio della pensionata 85enne di Castellina in Chianti trovata morta nella sua abitazione all’imbocco del paese, il 7 agosto di due anni fa. Sabato mattina si è svolto infatti a palazzo di giustizia l’ultimo atto dell’incidente probatorio più lungo che si ricordi, almeno nella storia recente. Essendo stato necessario oltre un anno e mezzo per chiudere il cerchio per fare luce sulle cause della morte della donna. Aspetto cruciale dell’inchiesta coordinata dai carabinieri del nucleo investigativo di Siena insieme ai colleghi di Castellina in Chianti. Una battaglia al calor bianco fra i consulenti delle indagate e quello del giudice Andrea Grandinetti. Duranti e Cuscela, che si trovano entrambe in carcere, attendono dunque le mosse del procuratore Andrea Boni e del sostituto Niccolò Ludovici che hanno coordinato gli accertamenti sul presunto omicidio che gli inquirenti ritengono premeditato. Il movente, era stato chiaro al riguardo nel febbraio scorso il procuratore quando furono eseguite le misure cautelari nei confronti delle due giovani donne, sarebbe economico. "Entrambe avevano bisogno abbastanza impellente di soldi", le sue parole. Un altro passaggio importante sarà il ricorso in Cassazione che si discute il 17 contro la misura cautelare per Denise Duranti, difesa dagli avvocati Luigi De Mossi ed Emiliano Ciufegni. Cuscela è assistita invece da Fausto Rugini e Raffaele Borrello.La salma di Franca Genovini si trova all’obitorio delle Scotte. Visto che si è concluso l’accertamento potrebbe essere restituita alla famiglia affinché il paese possa dare l’ultimo saluto alla perpetua tuttofare della parrocchia.