Il ’rave’ della discordia. Da una parte il sindaco, Tommaso Cuoretti, che è su tutte le furie e dice apertamente di non sapere più cosa fare. Insieme a lui alcuni abitanti della zona e i titolari di alcune strutture ricettive. I quali lamentano una fuga di clienti, arrivati per godersi qualche giorno di pace e finiti invece nella morsa della musica a tutto volume.

Oggetto della contesa l’inizio di una nuova stagione di feste, che verrebbero organizzate con cadenza mensile, a decibel elevati in un’area boschiva sopra Vamperti, privata "e - dice il sindaco - con un anfiteatro ricavato abusivamente". Che sarebbe stato dato in uso dal proprietario ad altri soggetti organizzatori di serate. Una questione che va avanti ormai da qualche anno, che regolarmente riprende con la bella stagione e finisce con l’arrivo del freddo.

All’interno dell’area in questione un numero indefinito di ospiti: c’è chi dice meno di cento e chi, invece, circa trecento ogni volta. "I miei concittadini protestano - dice ancora il sindaco (nella foto) che muove accuse pesanti -, le strutture agrituristiche lamentano la perdita di clienti. Si tratta di un vero e proprio rave party abusivo, con spaccio di droga ed alcol. Abbiamo fatto petizioni e denunciato la vicenda. Ho scritto al Prefetto ed alla Questura. Ad oggi nessuno si è degnato di rispondere, con i rave che vanno avanti a cadenza quasi mensile nonostante controlli e verbali dei Carabinieri di Londa. Siamo esausti e non ne possiamo più - conclude Cuoretti -. Rivolgiamo un appello pubblico in attesa che gli enti preposti facciano finalmente il loro lavoro".