VIVARO (PORDENONE) - Il rave party fracassone in mezzo al guado a Vivaro, in zona protetta, ieri notte ha svegliato tutti. Un migliaio di giovani si era dato appuntamento questo weekend nella zona protetta, area dove c'è il poligono militare: la festa nella cosiddetta ex casa Zoppa. Il tam tam sui social di gente che non ne poteva più del rumore non è passato inosservato ieri e più di qualcuno ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri, insieme agli agenti della Questura con la squadra mobile e alla scientifica. È stato accertato che c'era musica non autorizzata.

Le segnalazioni erano iniziate a piovere fin dalle prime ore della mattina. Pur essendo il luogo della festa lontano dai paesi, la musica è arrivata e ha svegliato tutti non solo a Vivaro, ma anche a Cordenons, e a Zoppola. La polizia e i carabinieri intervenuti hanno trovato 200 persone e hanno proceduto all'identificazione. Non sarebbe stata trovata droga. Nel mirino, quindi, solo la musica ad alto volume non autorizzata.

«Si parla un migliaio di persone secondo quanto ho saputo dalla forestale - spiegava ieri il vicesindaco di Vivaro, Alessandro Ferluga -. È un rave party di quelli grossi e nessuno sapeva nulla. Se l'avessimo saputo li avremmo fermati. Fanno solo danni: vanno giù con le auto in quella Zona di Protezione Speciale (Zps) un sito di importanza comunitaria (Sic). Quell'area è vietata al traffico». Il vicesindaco spiega che è l'area «che convive con il poligono militare ed è interdetta ai mezzi a motore: nessuno può andare invece c'erano un centinaio di auto». «Sono cose organizzate sotto-banco - conclude - non si sa nulla, nemmeno sui social c'era qualcosa. E sì che c'era anche brutto tempo, ma nemmeno il meteo li ferma: la musica si sentiva da circa un chilometro, erano in mezzo al guado».