Condannato a tre anni e tre mesi. Così si è concluso ieri il processo a Salvatore Sirchia, 53 anni,...Condannato a tre anni e tre mesi. Così si è concluso ieri il processo a Salvatore Sirchia, 53 anni, palermitano di casa a Brescia, finito a dibattimento con l’accusa di usura ai danni di un quarantenne professionista finanziario. Secondo la prospettazione della pm Ines Bellesi, che aveva chiesto cinque anni, l’imputato aveva taglieggiato la vittima, che aveva chiesto un prestito di 15mila euro e fu poi obbligato a restituirne 35mila. Il procedimento si era innestato grazie alle intercettazioni nell’ambito di un’altra indagine, in cui il cinquantatreenne riusultava coinvolto con il fratello e altri complici per presunte tentate estorsioni con metodi mafiosi, attuate lanciando teste di maiale nel giardino della villa di un dentista.
Una vicenda, quest’ultima, dalla quale i Sirchia si erano sfilati patteggiando in seguito alla riqualificazione dell’accusa in tentata truffa. Il Tribunale inoltre non aveva riconosciuto l’aggravante mafiosa. Nel processo concluso ieri con la condanna invece Sirchia era accusato di avere taglieggiato un broker. Il professionista gli aveva chiesto liquidità per mantenere un alto tenore di vita alla moglie e ai figli.












