"La tassa di soggiorno solo per fare cassa è legittima, ma è una scelta non condivisibile". Ugo Baldassarri, consigliere del..."La tassa di soggiorno solo per fare cassa è legittima, ma è una scelta non condivisibile". Ugo Baldassarri, consigliere del Pd, attacca a pochi giorni dal ritorno dell’imposta a Bellaria Igea Marina. Da lunedì la tassa sarà di nuovo in vigore e il punto, per i dem è come usare il tesoretto da 1,7 milioni. "Abbiamo sempre detto che la tassa andava introdotta per investimenti sul turismo", insiste Baldassarri. "Ma interventi e iniziative non se ne vedono". Qui sta il nodo politico. "L’imposta doveva essere la leva per alzare il livello dell’offerta. Invece – secondo il consigliere dem – il rischio è che serva a coprire la gestione ordinaria".

L’amministrazione comunale ha indicato come indirizzi la rimodulazione fiscale, servizi Tari turistici, eventi e comunicazione, oltre ai 200mila euro per l’aeroporto di Rimini. Ma Baldassarri non ci sta: "Se tutto si traduce nelle stesse cose di sempre, senza lo scatto di qualche iniziativa, il senso della tassa viene meno". E aggiunge: "L’80 per cento delle risorse è andato nelle spese comunali". Da qui la richiesta di un confronto vero: "Serve condivisione". Per Baldassarri bisogna scegliere una direzione: "decidere quale target colpire, magari il turismo sportivo a Igea e il turismo familiare a Bellaria, con iniziative capaci di alzare il livello. Altrimenti il Comune continuerà ad incassare soldi dalla tassa ma senza aver realizzato innovazioni vere".