Il bando da 200mila euro messo in campo dalla Camera di commercio per sostenere nuove imprese e ricambio generazionale viene accolto positivamente dalle associazioni di categoria, che però lanciano anche un allarme sullo stato di salute del piccolo commercio e delle microimprese. "Oggi le piccole imprese sono più fragili che mai – dice Gabriella Orlando, direttrice Confcommercio –, perché si trovano a fare i conti con poche certezze, sia dal punto di vista normativo sia economico e internazionale. Riteniamo positivo il lavoro della Camera di commercio, ma dobbiamo prestare attenzione anche al commercio di vicinato, perché il comparto più in sofferenza – aggiunge Orlando – e crediamo sia necessario reintrodurre regole più ferree per tutelare le attività tradizionali".

Sulla stessa linea anche Andrea Biondi, direttore di Confesercenti Grosseto, che giudica positivamente il bando camerale ma evidenzia la necessità di interventi strutturali più ampi. "Accogliamo favorevolmente questa misura – afferma – perché sostenere la nascita di nuove imprese e il ricambio generazionale è fondamentale per la tenuta economica del territorio. Tuttavia i contributi devono essere accompagnati da politiche che riducano la burocrazia e i costi di avvio delle attività".