HomeGrossetoCronacaCamera di commercio. Bando da 200mila euro per nuove imprese e giovaniLo strumento punta a incentivare attività nelle province di Grosseto e Livorno ma anche ad accompagnare il delicato passaggio tra generazioni.Il passaggio generazionale in azienda non sempre è facile e il rischio di chiusura coinvolge purtroppo anche imprese storicheRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDuecentomila euro per sostenere nuove imprese e favorire il ricambio generazionale nel tessuto economico locale. È la misura messa in campo dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno con il nuovo "Bando a sostegno della creazione d’impresa 2026", uno strumento che punta a incentivare nuove attività nelle province di Grosseto e Livorno ma anche ad accompagnare il delicato passaggio generazionale all’interno delle aziende già esistenti. Un intervento che arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio grossetano, proprio mentre le più recenti statistiche nazionali fotografano una provincia in difficoltà sul fronte della capacità imprenditoriale giovanile. Nei giorni scorsi, infatti, la sesta edizione degli Indici generazionali del Sole 24 Ore – presentata al Festival dell’Economia di Trento – ha evidenziato le criticità che riguardano i giovani nelle diverse province italiane, analizzando qualità della vita, lavoro, servizi, relazioni sociali e opportunità economiche attraverso sessanta indicatori. E Grosseto compare nella parte bassa della classifica proprio per quanto riguarda la capacità dei giovani di fare impresa e costruire percorsi economici autonomi. È anche alla luce di questo scenario che il bando camerale assume un valore che va oltre il semplice contributo economico. L’obiettivo dichiarato è infatti duplice: sostenere chi vuole avviare una nuova attività e, allo stesso tempo, evitare che molte imprese storiche del territorio scompaiano per mancanza di ricambio generazionale. Nel dettaglio, il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 5mila euro destinati a micro, piccole e medie imprese, cooperative e consorzi iscritti e attivi dal primo gennaio 2026. Almeno il 25% delle risorse complessive sarà riservato proprio alle micro e piccole imprese. Sono inoltre previsti incentivi aggiuntivi da 300 euro per aziende femminili, giovanili, sociali, società benefit oppure realtà dotate di certificazione di genere o bilancio di sostenibilità. Le risorse potranno essere utilizzate per un ampio ventaglio di investimenti: dalle spese notarili e amministrative per la costituzione dell’impresa ai servizi di consulenza, fino all’acquisto di software, attrezzature, macchinari e strumenti digitali. Previsti anche contributi per campagne di comunicazione, siti internet ed e-commerce, registrazione di marchi e brevetti e perfino per i canoni di affitto di immobili o rami d’azienda. Una misura che cerca di rispondere a uno dei problemi strutturali del territorio: la difficoltà di trattenere giovani competenze e trasformare idee imprenditoriali in attività solide e durature. In Maremma, infatti, il tema del ricambio generazionale riguarda non soltanto le nuove start up, ma anche settori storici come commercio, artigianato, agricoltura e piccola impresa familiare. Secondo gli indicatori del Sole 24 Ore, il quadro che emerge è quello di un territorio che continua a soffrire per opportunità lavorative limitate, salari più bassi rispetto ad altre aree del Paese e una minore densità imprenditoriale giovanile. Elementi che contribuiscono ad alimentare il fenomeno dello spopolamento e della fuga dei giovani verso città economicamente più attrattive. In questo contesto, il bando della Camera di Commercio rappresenta un tentativo concreto di invertire almeno in parte la tendenza, offrendo strumenti economici a chi vuole investire sul territorio e creare nuova occupazione.