Mantova – La festa è già finita. Andrea Murari, neosindaco di Mantova con un consenso-ovazione del 70%, a caldo ha ricevuto una telefonata di congratulazioni da Elly Schlein e da oggi è al lavoro. Ha 42 anni, una laurea in filosofia, moglie (Enrica) e due figli, Carlo di 5 anni e Bianca di 2. Pur giovanissimo per gli standard della politica ha già accumulato 11 anni d’esperienza nelle due giunte del sindaco Mattia Palazzi, che lo ha preceduto.

Partiamo dalle ombre, il crollo dell’affluenza, inconsueto per Mantova: cosa ne pensa?

“Credo che possa dipendere da molte cose ma certo ci spinge ad avvicinare sempre di più i cittadini, a tentare di coinvolgerli nella politica, per renderla più inclusiva”.

Di Palazzi si dice che ha fatto molto, ha lasciato poco da fare a lei?

“È stato un grande sindaco, un amico e un maestro. Ha creato una nuova classe dirigente che ora deve continuare il suo lavoro, cioè rendere Mantova sempre più attrattiva, soprattutto per le giovani generazioni”.