Presentata la prima Ferrari totalmente elettrica che apre una nuova fase per il Cavallino, tra linea inedita, cinque posti e un listino da record

Che fosse destinata a dividere era nella logica delle cose, nessuno però poteva forse prevedere quanto. La Ferrari Luce, la prima totalmente elettrica – presentata dai vertici dell’azienda John Elkann e l’ad Benedetto Vigna al presidente della Repubblica Mattarella e persino al Papa Leone XIV – oltre alla temporanea uscita di scena del motore termico con il suo tradizionale rombo, uno dei vanti della Casa del Cavallino, fa segnare una serie di scelte che più che ai puristi fanno storcere il naso.

Come è fatta l'elettrica e la differenza con la termica

Innanzitutto è a cinque posti, poi costa tanto, più di ogni altro modello Ferrari: 550mila euro, novantamila euro in più dell’iconica, perlomeno nel nome, Ferrari 849 Testarossa, quella sì dotata, oltre che di un motore elettrico, anche di un tradizionale propulsore V8 biturbo.

Ma a dividere non c’è soltanto la meccanica, le componenti interne del motore, perché i commenti sul web si moltiplicano anche per il design scelto per questa vettura, presentata non in rosso Ferrari ma in azzurro, che ai vecchi amanti Ferrari è apparso inspiegabile. Costituita da una silhouette a volume unico, la sua forma è ispirata a una conchiglia ed è stata creata, così come tutta la disposizione interna, da LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Jony Ive e Marc Newson, due che hanno fatto la storia di molti dei brand che hanno segnato la recente storia dell’industria tecnologica come Apple.