«La comunicazione sulla situazione di gravissima saturazione del Brotzu conferma esattamente ciò che Cimo Sardegna ha denunciato dopo la pubblicazione degli obiettivi regionali assegnati ai direttori generali, sempre più stringenti senza fare i conti con il vero problema della sanità cagliaritana: la carenza di posti letto». Lo dichiara Emanuele Cabras, vicesegretario regionale del sindacato dei medici Cimo e segretario aziendale proprio al Brotzu. In rappresentanza dei colleghi che indossano il camice conferma la crisi – annunciata e poi sminuita – dei posti letto nel principale ospedale della Sardegna: la direzione generale dell’Arnas ha scritto alla Regione parlando di overbooking in dieci reparti e di «sicurezza dei pazienti» che non poteva essere garantita.
Secondo Cimo Sardegna la situazione dimostra come il sistema ospedaliero metropolitano stia lavorando in condizioni di estrema sofferenza organizzativa: «L’area vasta di Cagliari soffre una carenza stimata di circa 40 posti letto ortopedici, di cui circa 35 riferibili alla Asl 8. In queste condizioni diventano inevitabili il sovraffollamento dei pronto soccorso, il rallentamento dei ricoveri e la difficoltà nel garantire percorsi chirurgici tempestivi», si legge in una nota del sindacato.









