Il Brotzu esplode, i posti letto sono finiti e la «situazione determina un sovraccarico logistico e organizzativo» che «potrebbe compromettere la possibilità di garantire la sicurezza dei pazienti e l’appropriatezza delle cure». È successo di nuovo: con una nota di ieri mattina, inviata all'ora di pranzo, a chiedere la massima collaborazione ai direttori generali di tutte le aziende sanitarie della Sardegna e a rendere partecipi i vertici dell'assessorato alla Sanità sono il Dg e il direttore sanitario del principale ospedale della Sardegna, Giorgio Carboni e Maurizio Marcias.
Al Brotzu risultano saturi i reparti di Anestesia e Rianimazione, Cardioanestesia, Cardiologia e UTIC, Ortopedia e Traumatologia, Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ortopedica e Traumatologica, Chirurgia ed Interventistica Toracica, Gastroenterologia, Medicina D’Urgenza, Medicina Generale e Neurochirurgia.
Oltre le porte scorrevoli che danno su piazzale Ricchi non ci sono più letti disponibili. L'avviso, recapitato anche all'Areus e quindi al 118, prevede che i pazienti vengano dirottati verso altri ospedali che, stando a quanto si apprende, non vivono situazioni molto migliori. Chi ha bisogno di cure quindi potrebbe essere preso in carico da strutture private. Salvo che non si decida di saturare anche i corridoi.








