Il casoIn questa tornata di amministrative, l'ex portavoce di Giuseppe Conte non è stato eletto nella Valle d'Itria. Ma grazie ai 246 voti raccolti ha conquistato il “badge”, secondo le liturgie contiane, per essere candidato in futuro nelle liste del Movimento 5 Stelle per le politichedi26 MAG 26Ultimo aggiornamento: 17:39Foto AnsaTrombato e contento. Nella Valle d’Itria si aggira quasi tarantolato Rocco Casalino. L’ex portavoce di Giuseppe Conte si è cimentato nelle comunali di Ceglie Messapica, borgo dove d’estate si ritira in masseria Giorgia Meloni: non è stato eletto ma ha conquistato il “badge”, secondo le liturgie contiane, per essere candidato in futuro nelle liste M5s per le politiche, grazie ai 246 voti raccolti (quattro volte il minimo richiesto dai codicilli interni). Pur contando sulla sua notorietà, Rocco aveva prefigurato il possibile insuccesso: “Sono perfettamente consapevole che prenderò molti meno voti rispetto a chi lavora sul territorio da anni”. In realtà è stato battuto da una quasi “forestiera”, la capolista della lista bicicletta Radici d’impegno-5s, Isabella Vitale, avvocato civico, che vive da anni a Bari, consigliera uscente. Allora ha vantato il primo posto della lista contiana nel campo largo, ma l’adesione ai pentastellati della Vitale è tutta da verificare. Alle regionali era nella lista personale di Decaro. Ci sta pensando. Allora perché Casalino è trombato e contento? Perché la via per un posto in Parlamento passava dalla Valle d’Itria. E il primo pezzo di strada è andato…
Casalino sconfitto e contento nella sua Ceglie
In questa tornata di amministrative, l'ex portavoce di Giuseppe Conte non è stato eletto nella Valle d'Itria. Ma grazie ai 246 voti raccolti ha conquistato il “badge”, secondo le liturgie contiane, per essere candidato in futuro nelle liste del Movimento 5 Stelle per le politiche













