Roma, 6 ott. (askanews) – L’andamento dei sondaggi di opinione nelle scorse settimane aveva già sconsigliato i dirigenti e i parlamentari del centrosinistra dall’enfatizzare il valore “nazionale” della sfida elettorale in Calabria. Il risultato molto pesante archivia il tentativo dell’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico, eurodeputato M5S e consegna una vittoria quasi plebiscitaria al presidente uscente Roberto Occhiuto: lo scrutinio va a rilento ma il distacco sembra stabilizzarsi attorno al 60-40 a favore del centrodestra. La vittoria nettissima dell’esponente di Forza Italia (reduce dalle dimissioni volontarie del 31 luglio scorso in seguito al suo coinvolgimento in una inchiesta giudiziaria per corruzione) spinge gli esponenti del cosiddetto “campo largo” a valorizzare le circostanze locali e occasionali che hanno prodotto il risultato e ad escludere ogni possibile ricaduta sulla coalizione in formazione che ambisce a sfidare Giorgia Meloni e i suoi alleati alle prossime politiche.
Il candidato sconfitto rivendica la sua “scelta di servizio” alla comunità, al campo progressista e al suo partito ma non rinuncia a indicare la strada che a suo giudizio va seguita per costruire un futuro di coalizione: “Si deve fare sviluppo con un intervento più deciso da parte dello Stato e della Regione, della programmazione”, spiega Tridico, e su questo “il campo progressista e il centrosinistra dev’essere ancora più forte, ancora più chiaro. Vale a livello nazionale ma vale ancora di più nei territori marginali del Paese, nei territori meno sviluppati del Paese”.













