Due italiani ancora detenuti, altri 7 “sgomberati” verso rimpatrio
Roma, 26 mag. (askanews) – I 10 attivisti del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla sono ancora detenuti. Il profilo Instagram di Maghreb Sumud, che fornisce continui aggiornamenti sulla situazione dei volontari, ha pubblicato un video collage con i volti e le voci dei 10 attivisti, tra cui i due italiani – Domenico Centrione e Leonarda Alberizia – fermati a Sirte dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar domenica mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio. Da lì sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di giudizio mentre sono stati considerati “potenziali clandestini”.
“Da ogni angolo del mondo, e in molti lingue, sono arrivati con un cuore e un obiettivo: raggiungere Gaza con aiuto umanitario”, scrive martedì Maghreb Sumud, ricordando che “oggi, sono detenuti, e stiamo ancora aspettando la loro liberazione e rassicurazioni sulla loro sicurezza”.
La delegazione dei 10 attivisti (oltre ai due italiani ci sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), aveva tentato di negoziare a Sirte il passaggio del convoglio di aiuti umanitari diretto a Gaza.










