L’esercito israeliano ha iniziato una nuova operazione di terra nel Libano meridionale, spingendosi per la prima volta oltre la “zona cuscinetto” che ha continuato a occupare dopo il cessate il fuoco con il governo libanese in vigore dallo scorso 16 aprile. Questa zona, da cui è stata sfollata la popolazione, si estende per una decina di chilometri oltre il confine e al momento non si sa quanto oltre sia andato l’esercito, né l’estensione dell’operazione.

Le forze armate israeliane hanno motivato l’operazione sostenendo che serva a contrastare i lanci di droni del gruppo libanese Hezbollah, appoggiato dall’Iran e che non ha riconosciuto le trattative che hanno portato al cessate il fuoco. Nella notte tra lunedì e martedì le forze israeliane avevano bombardato un centinaio di postazioni ricondotte a Hezbollah, uccidendo almeno 11 persone, e lunedì il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva annunciato maggiori attacchi contro il gruppo.

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