Pugni, calci e anche qualche sedia. È finita in rissa la seduta plenaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma, dove alcuni rappresentanti hanno bloccato i lavori con un’occupazione simbolica, denunciando “gravi forzature”. Al centro della protesta la cancellazione della commissione Antifascismo e Memoria storica, avvenuta – secondo i manifestanti – senza il voto dell’assemblea plenaria e rinominata da Azione Studentesca, il movimento di Fratelli d’Italia – in “Democrazia e Memoria Storica“.

Secondo la Rete Studenti Medi, che ha pubblicato sui profili social alcuni momenti dello scontro, la contestazione è partita in modo pacifico con alcuni giovani che, esibendo cartelli, si sono detti contrari al cambio di denominazione e hanno accusato l’assemblea di aver aggirato il voto della plenaria. A quel punto i rappresentanti di Azione Studentesca hanno provato a interrompere l’occupazione e da lì si è scatenato il caos: insulti, spintoni e aggressioni.

“Condanniamo fortemente l’aggressione e il tentativo di censura – ha scritto su un post social la Rete Studenti Medi – le consulte devono essere luogo di incontro e democrazia, chi prova a scavalcare questi passaggi non può ricoprire questi ruoli. Azione Studentesca fuori dalle Consulte”. Il Collettivo Osa – Opposizione Studentesca d’Alternativa – punta il dito sul governo “che sta tentando di legittimare l’estrema destra all’interno delle nostre scuole”.