Disordini e scontri alla plenaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma, riunita questa mattina allo Spazio Rossellini, in via della Vasca Navale, nel quartiere Ostiense. La tensione è esplosa durante l’assemblea convocata dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla decisione del consiglio di presidenza — a maggioranza Azione Studentesca e Gioventù Nazionale, dopo 17 anni di sinistra — di cancellare la commissione “Antifascismo e Memoria Storica”, rinominandola “Democrazia e Memoria Storica”. Una scelta che ha provocato reazioni anche nel mondo della politica, con il Pd pronto a depositare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, visto che la Consoluta è un organismo biennale finanziato direttamente dal dicastero di Trastevere.
La protesta degli studenti contrari alla modifica è iniziata con l’occupazione simbolica della plenaria. Alcuni rappresentanti hanno esposto cartelli con le scritte “La plenaria è sovrana”, “Vi fa così paura la democrazia?” e “L’Usr è complice”, chiedendo che la decisione venisse rimessa al voto dell’assemblea plenaria e contestando il mancato coinvolgimento degli studenti nel cambio di denominazione della commissione. Nel giro di pochi minuti la situazione è degenerata. Secondo quanto riferito dai presenti, gli studenti di Azione Studentesca avrebbero tentato di interrompere la protesta, dando vita a spintoni, urla e momenti di forte tensione fisica all’interno della sala. Durante gli scontri sarebbero state lanciate anche alcune sedie. Un ragazzo vicino alle realtà della sinistra studentesca avrebbe ricevuto un calcio al volto: soccorso sul posto, non ha riportato ferite gravi. All’interno e all’esterno della struttura era già presente la Digos per motivi di sicurezza, come avviene abitualmente durante appuntamenti simili della Consulta. Poi sul posto è arrivata anche la polizia.







