La Consulta provinciale degli Studenti di Roma, presieduta dalla maggioranza di Azione Studentesca, ha cancellato la commissione antifascismo. Con una decisione del consiglio di presidenza – senza alcun voto dell’assemblea plenaria – il presidente Riccardo Maola e i membri del vertice della Consulta hanno eliminato una delle braccia operative dell’organo studentesco da sempre presenti.
A denunciare il fatto è la Rete degli studenti medi che non ne vuol sapere di quest’iniziativa a senso unico: “Un atto che non solo rappresenta un attacco ai valori costituzionali ma che è anche illegittimo sul piano procedurale, poiché non è stato sottoposto al voto dell’assemblea. Una scelta folle che ignora la storia e le radici della nostra città. Riteniamo questa modifica del tutto illegittima. Non si può sorpassare l’organo sovrano, che è l’Assemblea. Chiediamo il ripristino immediato della Commissione”.
Federico Rossi, membro del Consiglio di Presidenza, ha preparato una lettera anche per il ministro dell’Istruzione e del Merito. Una volta consegnata, però, Valditara ha lasciato l’incontro per altri impegni, dicendo che avrebbe risposto in un secondo momento. Contatto da ilfattoquotidiano.it il numero uno di viale Trastevere precisa: “I ragazzi delle consulte mi hanno chiesto un incontro per parlare di intelligenza artificiale nelle scuole. È stato un incontro molto positivo e molto costruttivo. Il ruolo delle consulte verrà sempre più valorizzato. Uno studente della minoranza mi ha consegnato una lettera. La leggerò con attenzione”.






