L’Europa accelera sui treni ad alta velocità e punta a ridurre sempre di più i voli brevi tra le grandi città del continente. Per riuscirci, però, servono opere gigantesche capaci di superare montagne, mari e confini naturali che da secoli separano i Paesi europei.Nei prossimi anni entreranno in funzione alcuni dei tunnel ferroviari più lunghi al mondo, progettati per collegare più rapidamente il Nord Europa con Italia, Francia e Balcani. Tra i progetti più importanti c’è il Brenner Base Tunnel tra Austria e Italia, destinato a rivoluzionare i collegamenti attraverso le Alpi: una volta completato, ridurrà drasticamente i tempi di percorrenza tra Innsbruck e Bolzano. Anche la Francia e l’Italia lavorano al maxi collegamento ferroviario Lione-Torino, che comprende il tunnel di base del Moncenisio, lungo circa 57 chilometri. L’obiettivo è spostare una parte consistente del traffico merci dalla strada alla ferrovia, diminuendo camion, emissioni e tempi di viaggio.

Il nord Europa Sul fronte nord europeo, Danimarca e Germania stanno invece realizzando il Fehmarnbelt Tunnel, un collegamento sottomarino nel Mar Baltico che unirà i due Paesi e consentirà di accorciare notevolmente le tratte ferroviarie tra Copenaghen, Amburgo e Berlino. Tra le opere già completate spicca il Gottardo Base Tunnel in Svizzera, inaugurato nel 2016: con i suoi 57 chilometri è oggi il tunnel ferroviario più lungo del pianeta e ha reso molto più veloci i viaggi tra Zurigo e Milano. Questi progetti fanno parte della rete TEN-T, il piano europeo che punta a creare entro il 2050 una rete ferroviaria ad alta velocità capace di collegare le principali città europee. I cantieri, però, devono fare i conti con ritardi, costi in forte aumento e difficoltà tecniche enormi. Secondo la Corte dei Conti europea, molte opere hanno registrato rincari superiori all’80% rispetto alle stime iniziali.Nonostante i problemi, l’Unione Europea continua a investire miliardi nelle infrastrutture ferroviarie, considerate fondamentali per ridurre l’inquinamento e offrire un’alternativa più sostenibile agli spostamenti aerei a corto raggio.