Il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis, nel suo primo ‘Economic Dialogue’ davanti alla commissione Econ dell’Europarlamento, è chiaro: l'Unione “deve diventare una potenza che afferma il proprio ruolo", perché il mondo “non aspetta”
L’Europa deve “passare all’attacco”. Ne è convinto Kyriakos Pierrakakis, presidente dell’Eurogruppo (organo informale che riunisce i ministri dell’Economia dell’area euro), che oggi durante primo ‘Economic Dialogue’ davanti alla commissione Econ dell’Europarlamento ha sottolineato che, anche se “è piuttosto difficile prevedere quanto grave sarà l’impatto finale” della crisi in Medio Oriente, quello che è certo è che “ha il potenziale per sconvolgere gravemente il funzionamento delle nostre economie“.
Insomma, l’Unione europea non può più solo reagire, ma “deve diventare una potenza che sceglie, che plasma e che afferma il proprio ruolo“, perché il mondo, in rapido cambiamento, “non aspetta”. E perché “la resilienza non è una strategia di crescita, bensì difensiva”: il problema è che il blocco non può permettersela, dato che si trova “in un contesto di tendenza stagflazionistica” e che “al ritmo attuale” di crescita non sarà in grado di affrontare ciò che verrà.















