Bruxelles – Sull’economia dell’eurozona “c’è una pressione stagflazionistica, ma ci troviamo ancora all’interno di un perimetro di crescita”. Il giorno dopo la presentazione delle previsioni economiche di primavera il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, fa le sue valutazioni, che non sono all’insegna della preoccupazione. Intanto perché, spiega a margine dei lavori dell’Eurogruppo, nelle stime della Commissione europea “non ci sono grandi sorprese significative”, e poi perché “c’è una tendenza alla stagflazione, ma non ci troviamo ancora in questa situazione”.L’Unione europea era insomma preparata a quello che la Commissione europea poteva scrivere nel suo documento, del resto la stessa Commissione aveva avvertito del rischio stagflazionistico. Certo, riconosce Pierrakakis, le stime dell’esecutivo comunitario sono all’insegna di “previsioni di crescita aggiornate al ribasso, e le stime dell’inflazione sono aggiornate al rialzo”, e proprio questo determina quelle pressioni e tendenze alla stagflazione (crescita ferma e alta inflazione, appunto), ma “l‘Unione europea è in grado di resistere, e dobbiamo costruire da qui” la risposta alla crisi energetica con i suoi impatti per produzione, crescita e competitività.Il presidente dell’Eurogruppo vuole essere quanto più chiaro possibile nel dire che non è tempo di allentare i controlli sulla spesa pubblica, e utilizza paragoni forti: “Dobbiamo proteggere i nostri cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili, ma non possiamo permettere che la crisi energetica produca metastasi di crisi finanziaria“. Vuol dire che le misure di aiuti pubblici non devono peggiorare lo stato delle finanze pubbliche, e quindi non aumentare né deficit né debito. Un messaggio valido soprattutto per quei Paesi già ad alto debito, come l’Italia, che ha già varato ed esteso misure per cercare di contrastare il caro-carburanti. “Dobbiamo essere chirurgici” nella risposta al caro-energia, insiste Pierrakakis, che a tutti, Italia compresa, ricorda la natura delle misure di sostegno: “Devono essere temporanee, mirate, e circoscritte”.